I Parroci di Vho

CAPPELLANI E PARROCI DI VHO

Sulla storia della parrocchia di Vho - la cui chiesa ha il titolo della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, detto brevemenete San Salvatore - ben poco è stato scritto.
Nel 2010 Giuseppe Decarlini ha pubblicato - su "Iulia Dertona", bollettino della Società Storica Pro Iulia Dertona - uno studio intitolato "Cappellani e Parroci di Vho (sec. XV-XX).
Da questo studio è stato tratto l'elenco dei Cappellani e Parroci dal 1468 al 2000. L'elenco è stato poi aggiornato ad oggi.

-  Matteo Spatola (ante 1468)
-  Antonio da Viguzzolo (1468)
-  Nicola Da Milano (1523)
-  Rufino de Lana (ante 1543)
-  Cipriano de Scalfinis (ante 1558)
-  Giovanni Maria Rattani [de Rattarijs] (ante 1564)
-  Giovanni Maria Rati (1564)
-  Francesco Ghisolfi [Gisulfi o Guiodolfi] (1569)
-  Simonino Arduino (158? - 1597)
-  Giovanni Cortese (1599 - 1613)
-  Ambrogio Ferro (1613 - 1630)
-  Domenico Montemerlo (1630 - 1631)
-  Giovanni Andrea Pasturino (1631 - 1633)
-  Domenico de Fanti [Fanzio] (1634 - 1680)
-  Francesco de fanti [Fanzio] (1680 - 1731)
-  Tommaso Ricci (1732 - 1738)
-  Marco Antonio Montemerlo (1739 - 1743)
-  Domenico Castellano (1743 - 1763)
-  Pietro Ferretti (1763 - 1766)
-  Anastasio Sinibaldi (1766 - 1768)
-  Lorenzo Frisa (1768 - 1787)
-  Giacomo Antonio Guerra (1787 - 1824)
-  Giuseppe Domenico Bajano (1825 - 1869)
-  Giovanni Durando (1870 - 1880)
-  Giovanni Battista Maggi (1882 - 1899)
-  Benedetto Lorenzotti (1899 - 1910)
-  Angelo Moglia (1910 - 1959)
-  Gabriele Boccio (1959 - 1967)
-  Giorgio Caroli Fontanesi (1967 - 2000)
-  Romeo Gardella (2000 - 2017)
-  Claudio Baldi e Luca Ghiacci (dal 2018)


DON GIORGIO CAROLI FONTANESI

Raimondo Giorgio Caroli Fontanesi nacque nel Principato di Monaco il 1° Aprile 1907.
Trascorse la sua infanzia a Carpineti, in provincia di Reggio Emilia.

Dopo il Ginnasio, dal 1921 al 1925, frequentò il Seminario di Marola; nel 1926 entrò nel Seminario Maggiore di Reggio Emilia.
Dal 1933 al 1947 operò nella Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione.
Nel 1937 rimise i propri Voti nelle mani del Beato Luigi Orione che lo incaricò, tra l'altro, dell'insegnamento del canto gregoriano. Nel 1938 si trasferì nella Casa Madre di Tortona. Qui, nel Novembre 1939, rinnovò i propri Voti nel Santuario della Madonna della Guardia, sempre nelle mani del Beato Luigi Orione.


Il 20 Dicembre 1941, nella Cappella del Seminario di Tortona, fu ordinato Sacerdote da Monsignor Egisto Melchiore ed il giorno seguente, 21 Dicembre 1941, celebrò la sua prima Santa Messa presso il Santuario della Madonna della Guardia, assistito dal Vicario Generale Don Carlo Pensa.
I primi anni di sacerdozio, durante la seconda guerra mondiale, li trascorse nelle Marche, a San Severino e Fano.

Nel 1945 fu trasferito a Tortona come Vice Parroco della Chiesa di San Michele dove gli fu affidata la costituzione della Schola Cantorum.
Nel 1947 passò alla Diocesi di Tortona come Sacerdote Diocesiano.
Dopo vari incarichi pastorali a Serravalle, Montù Beccaria, Santa Maria della Versa e Redavalle, fu nominato Vice Parroco a Pinarolo Po, in provincia di Pavia.
Nel 1953 fu Cappellano al Tubercolosario di Villa Maria in Novi Ligure.
Dal 1955 al 1957 fu Parroco a Savignone.
Dal 1957 al 1966 fu Parroco di Malvino.

Dal 1° Settembre 1966 al Dicembre 2000 fu Parroco di Vho di Tortona.
Durante il suo mandato pastorale contribuì a restaurare la Canonica e la Chiesa di San Salvatore; contribuì a restaurare e riconsacrare l'antica Chiesa posta all'ingresso del paese, e a riaprire l'Oratorio ai giovani coinvolgendoli nella vita cristiana; contribuì infine a mantenere viva l'antica Congregazione del SS. Sacramento, composta ormai solo da donne.
Rivestì molti incarichi all'interno della Diocesi, tra i quali Notaio nella causa di beatificazione di Frate Ave Maria.

Nel 1975 costituì, tra i bambini di Vho, un numeroso gruppo di chierichetti - il cui protettore era San Domenico Savio - a cui rimase unito per tutta la vita.

Morì a Vho il 18 Dicembre 2000, all'età di 94 anni, appena compiuto il Suo Giubileo.

Don Giorgio Caroli fu un Orionino di grande cultura, principi e coerenza e lasciò un'eredità morale e di fede per la sua carità cristiana e per il suo modo di essere un "vero prete".